Cura del cancro: alla ricerca di informazioni utili.
D: Gli insuccessi della medicina ufficiale in questo ambito sono palesi e solo qualche cocciuto entusiasta sostenitore della “scienza” può ancora sperare che la ricerca stia veramente studiando soluzioni concrete per uscire da questo massacro che è la stessa società consumistica che ha ingenerato. Certo non si può generalizzare, e sicuramente ci sono molti validi scienziati e medici in buona fede che operano al meglio delle loro possibilità per ottenere il bene dell’umanità. Tuttavia non si può obiettivamente non notare che il sistema in cui essi sono costretti ad agire è marcio sin nelle fondamenta e che è controllato quasi esclusivamente dai meccanismi economici di profitto delle grandi multinazionali farmaceutiche. Sperare di materializzare risultati di una certa valenza in questo quadro sembra una vera chimera.
E allora che fare?
Una valida alternativa è farsi carico individualmente della propria malattia e informarsi a trecentossessanta gradi sui passi che conviene fare in quel caso specifico, senza appiattirsi sulle prassi chemioterapiche, solitamente prescritte anche nei casi in cui sono semplicemente inutili o addirittura letali.
Nel mondo della ricerca indipendente, delle università pubbliche e della scienza meno ortodossa è possibile trovare spazi di libertà e creatività terapeutica (derivati da percorsi di ricerca e di studio emancipati da gabbie precostituite di tipo economico od altro) che hanno prodotto buoni risultati anche nell’ambito dei tumori.
Se si è in grado di acquisire buone informazioni o se si ha la fortuna di avere qualcuno in grado di farlo per noi, è possibile iniziare a vedere la stretta via da percorrere per arrivare a superare questa triste situazione.
Sono infatti ormai varie le terapie non invasive e naturali con cui è possibile ottenere successi insperati ma documentati nei casi delle malattie degenerative come appunto il cancro. Diete particolari, trattamenti biologici, risoluzioni dei conflitti psicologici, principi attivi naturali, erbe, integratori e molte altre “invenzioni” curative dolci sono disponibili per tutti con un piccolo sforzo di elasticità mentale e di lavoro di informazione.
I tristi dati di cui disponiamo oggi sull’efficacia e i danni della chemioterapia si commentano da sé. Proviamo altri percorsi.
Su strade secondarie talvolta si viaggia più rilassati, si evitano ingorghi e incidenti e si arriva a casa, stanchi certo, ma soddisfatti.
R: Lei non può neanche immaginare quanto io possa essere d’accordo con quanto afferma!
Nel mio piccolo, ho fatto, sto facendo e continuerò a fare così!!!
Ho letto, in una pagina di questo forum, che il prof. Veronesi ha definito l’ipertermia “una strada percorribile”.
Ebbene, io sto percorrendo questa strada!!! Sin dai primi passi, però, mi sono reso conto che da solo non sarei arrivato tanto lontano. Per questo motivo, nel mio gruppo di lavoro, oltre al sottoscritto ipertermista, c’è un medico radioterapista, un medico oncologo internista ed uno chirurgo, un medico che si occupa della multiterapia Di Bella, un medico esperto di medicina orientale ed uno specialista di Neuroprogrammazione Digitale. In questo modo affrontiamo il problema cancro da diverse angolazioni e offriamo tentativi di soluzione diversi dallo standard dei protocolli chemioterapici. In alcuni casi sono fallimenti completi, in altri, invece, soddisfazioni incommensurabili. Sono tentativi, non certezze, miracoli o bacchette magiche, ma almeno stiamo provando a percorrere questa strada in maniera diversa.