AIUTO….che confusione!!
D: Buonasera. Nella disperazione mia e familiare ho scoperto questo forum, che mi ha rincuorato parzialmente, ma soprattutto spero chiarisca la mia confusione. Mia mamma affetta da carcinoma dutto lobare al seno dx fu operata nel 1993 e successivamente sottoposta a chemioterapia. Nel maggio 2004, nonostante tutti i monitoraggi, si verifica una recidiva nel medesimo punto mastectomizzato con iperaccumulo nelle parti ossee D10, D11, D12, L1, L2, L4, L5, femore DX, femore SX, 2 aree al cranio di tipo litico in sede parietale di diametro di 18 e 19 mm, ed infine all’addome al 2° e 6° segmento del fegato di 17 e 10 mm di diametro. Ha effettuato terapie diverse ma tutte senza alcun risultato benefico. Soltanto terapie antalgiche hanno alleviato il dolore (radioterapia ai femori e terapia radiometabolica). Attualmente mia mamma non vuole fare più nulla per sua richiesta ed assume solo morfina. Ci suggeriscono termoablazione per le 2 lesioni all’addome, o in alternativa teapia stereotassica. In questo forum ho letto anche della terapia dell’IPERTERMIA. La confusione è tanta, frutto della poca serenità , o addirittura mi chiedo se è possibile applicare alla paziente ANTICORPI MONOCLONALI per isolare queste metastasi osse e/o somministrare dei POLIFENOLI, capaci di bloccare le cellule neoplastiche?!? Perdonate la confusione, attendo risposte … nella disperazione.
R: Gentilissimo sig. ***, comprendo il suo stato d’animo, ma sua madre ha bisogno del suo aiuto sereno e non del suo disperato terrore. Cercherò di far sparire un po’ di fredda nebbia che la circonda: la terapia fatta fino ad ora, semberebbe essere molto appropriata (sono trascorsi più di 10 anni) e considerato che non dice nulla di particolarmente preoccupante riguardo ai risultati ottenuti a livello delle multiple localizzazoni ossee, credo che la sua preoccupazione principale sia a livello delle due piccole localizzazioni epatiche. Per prima cosa però, sua madre deve recuperare l’ottimismo e la voglia di lottare per guarire ed in questo caso deve trovare un solido appiglio nella serenità e nelle determinazione che avrà lei ed i suoi familiari. Non sarà facile, ma ci dovrete provare! Siete e dovrete considerarvi una squadra. L’equipe medica che la segue, saprà sicuramente consigliarvi la scelta terapeutica migliore e ci dovrete credere! Pur dai pochi dati che ci comunica, sembrerebbe che la scelta sulla termoablazione sia la migliore possibilità. Si tratta di “bruciare” le due piccole lesioni epatiche con l’aiuto di un ago e di una scarica a radiofrequenza. In alterantiva si potrebbe utilizzare la radioterapia stereotassica (radiochirurgia stereotassica) che “brucerebbe” le lesioni utilizzando raggi X. In entrambi i casi si potrà associare un trattamento di ipertermia a radiofrequenza capacitiva esterna, che potrà essere fatto sia prima che dopo il trattamento di termoablazione o radioterapico. Per la valutazione sull’uso di farmaci particolari bisognerebbe valutare alcuni parametri sull’istologico che lei non cita, ma sicuramente i colleghi ci avranno pensato. Si lasci, quindi, guidare dall’esperienza dell’equipe medica che vi segue… Queste mie poche parole sicuramente non potranno far guarire la sua adorata mamma in pochi giorni, ma spero che possano contribuire a rasserenarla un pochino, almeno al punto tale di farle tovare la forza e le energie di prendere la decisione che bisogna ricominciare a lottare con determinazione e fiducia!