Ipertermia e interleuchina: che fare?

Confermo che l’utilizzo di interleuchina a scopo immunostimolante, generalmente, induce un rialzo della temperatura del paziente trattato. Possiamo quindi definire questo fenomeno come uno dei tanti modi per indurre ipertemia in un corpo umano. Questa ipertermia, però, è di tipo endogeno e ne consegue che consuma ed esaurisce le risorse energetiche del paziente. Per evitare che ciò avvenga, allora, è preferibile far sottoporre il paziente a sedute di ipertermia a radiofrequenza capacitiva esterna. In questo modo, avrà a disposizione una inesauribile quantità di energia che gli indurrà una febbre artificiale con conseguente produzione di citochine naturali e che potrà integrare con terapia a base di interferone e interleuchine.

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